Lo scambio casa a New York è la formula che rende possibile un viaggio che, con l’alloggio a pagamento, resta per molti fuori portata. Le case ci sono, ma vanno cercate con quattro accorgimenti precisi.
1. Guardare Brooklyn e Queens
Manhattan ha pochissimi appartamenti disponibili per lo scambio e moltissime richieste. Brooklyn e Queens hanno case vere, quartieri vivi e collegamenti diretti in metropolitana. È lì che si trova.
2. Verificare la linea della metropolitana
Come a Londra, conta la linea più della distanza. Chiedi quale treno passa, quanto è distante la fermata a piedi e quanto dura il tragitto verso Manhattan.
3. Muoversi con molti mesi di anticipo
Non tanto per la casa quanto per il volo, che è la voce che resta a carico e che cresce con l’avvicinarsi della data. Sei mesi sono il minimo ragionevole.
4. Offrire quello che i newyorkesi cercano
Spazio, silenzio, verde, mare, e una cucina vera. Chi vive in un appartamento piccolo in una metropoli cerca esattamente l’opposto: una casa italiana con un terrazzo o un giardino è una proposta forte.
Le formalità
Autorizzazione di viaggio, passaporto valido, assicurazione sanitaria: negli Stati Uniti quest’ultima non è un dettaglio. Il riferimento ufficiale italiano è Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Quale quartiere per uno scambio casa a New York
Manhattan è la scelta ovvia e quasi sempre quella sbagliata per una famiglia: appartamenti piccoli, costi altissimi e poca vita di quartiere. Le case che si trovano davvero in uno scambio casa a New York stanno a Brooklyn, nel Queens o nell’Upper Manhattan, e sono più grandi, più tranquille e a venti minuti di metropolitana da Midtown.
Park Slope, Astoria, Sunnyside, Ditmas Park, Washington Heights: sono quartieri residenziali con scuole, parchi e supermercati, dove una famiglia vive invece di visitare. La metropolitana funziona ventiquattr’ore su ventiquattro, quindi la distanza pesa molto meno che in altre città.
Le cose pratiche da chiarire prima
Alcune particolarità americane sorprendono sempre chi arriva la prima volta.
- Portiere o accesso all’edificio: molte case richiedono di annunciare gli ospiti al building.
- Regole del condominio o della co-op sugli occupanti temporanei, da verificare con il proprietario.
- Aria condizionata: capire quali unità funzionano e come si accendono.
- Lavanderia: in casa, nel seminterrato dell’edificio o a isolato di distanza.
- Rifiuti: giorni e orari precisi, con multe reali per chi sbaglia.
Il budget reale di due settimane
Con l’alloggio azzerato, il costo di New York si concentra su volo, trasporti urbani e cibo. L’abbonamento settimanale della metropolitana è l’acquisto più conveniente della città; la spesa nei supermercati di quartiere costa una frazione di qualsiasi ristorante; e la mancia, che negli Stati Uniti è di fatto obbligatoria, rende ogni pasto fuori sensibilmente più caro di quanto sembri sul menù.
È esattamente per questo che una casa con cucina cambia il conto finale di una famiglia molto più di quanto farebbe in Europa.
Che cosa fare senza spendere
Central Park e Prospect Park, il ponte di Brooklyn a piedi all’alba, la High Line, lo Staten Island Ferry con la vista sulla Statua della Libertà, i musei con ingresso a offerta libera per i residenti dello Stato e le serate a contributo volontario, le biblioteche pubbliche, i mercati di quartiere.
Uno scambio casa a New York funziona meglio se si rinuncia all’idea di vedere tutto: due settimane in un quartiere, con una sola grande uscita al giorno, lasciano un ricordo molto più forte di una maratona di attrazioni.
Il passo successivo
Le altre differenze da gestire sono in scambio casa internazionale; se le date non si incastrano, il formato che le elimina è in scambio casa a punti.
