Le vacanze in bicicletta spaventano più di quanto dovrebbero. Il problema non sono i chilometri: è la logistica, cioè dove dormire, dove lasciare le bici e come gestire i bagagli. Ecco dodici consigli per cominciare, e la scelta che semplifica tutto il resto.
Prima di partire
- Scegli un itinerario su ciclovia dedicata, non su strade aperte al traffico.
- Calcola tappe da quaranta o cinquanta chilometri, non da ottanta.
- Prova la bici carica prima, non il primo giorno.
- Porta due camere d’aria, le leve e una pompa.
- Metti tutto in borse impermeabili, non in uno zaino.
- Controlla i dislivelli, non solo la distanza.
Durante
- Parti presto, arriva presto.
- Mangia prima di avere fame e bevi prima di avere sete.
- Tieni un giorno di riposa ogni tre di pedalata.
- Verifica in anticipo se i treni della zona accettano le bici.
- Porta luci anche se pensi di non pedalare al buio.
- Tieni un piano B per la pioggia: una tappa in treno non è una sconfitta.
La scelta che semplifica tutto
Il modo più semplice di cominciare non è il viaggio itinerante ma la base fissa: una casa in una zona ciclabile, e ogni giorno un giro diverso che parte e torna nello stesso posto. Niente bagagli sulla bici, niente prenotazioni a catena, niente tappe obbligate. E se piove, si resta a casa.
È esattamente quello che uno scambio permette di fare a costo zero, spesso con le bici già disponibili sul posto: vedi come funziona lo scambio casa e chiedi nell’annuncio se ci sono, come spiegato in richiesta di scambio casa.
Con i bambini
La base fissa è l’unica formula praticabile: giri brevi, ritorno a casa, e nessun bagaglio da trasportare. Vedi scambio casa con bambini.
Scegliere l’itinerario giusto la prima volta
L’errore classico di chi inizia con le vacanze in bicicletta è la distanza. Sessanta o settanta chilometri al giorno sembrano poco su una cartina e diventano molti con i bagagli, il vento contrario e il caldo. Per un primo viaggio, quaranta chilometri al giorno su percorso pianeggiante sono la misura giusta, e lasciano tempo per fermarsi.
Le ciclovie protette risolvono metà dei problemi: niente traffico, pendenze dolci e segnaletica continua. In Europa la rete di lunga percorrenza è mappata su EuroVelo, e in Italia molti itinerari seguono argini di fiumi e ex ferrovie, ideali per le prime uscite in famiglia.
La bici e i bagagli
Non serve materiale costoso, serve materiale adatto.
- Borse laterali sul portapacchi, mai uno zaino sulle spalle per ore.
- Peso totale sotto i quindici chili, ripartito in basso e ai lati.
- Pneumatici larghi e antiforatura, molto più utili di un telaio leggero.
- Kit minimo: camera d’aria, leve, pompa, chiave multiuso, catena di ricambio.
- Con i bambini: rimorchio fino ai quattro anni, poi barra di traino o bici propria su percorsi brevi.
- Luci anteriori e posteriori sempre, anche di giorno nelle gallerie.
Il ritmo della giornata
Si parte presto, si pedala nelle ore fresche, si fa una pausa lunga a metà giornata e si arriva nel primo pomeriggio. È l’opposto del ritmo di chi viaggia in auto, e serve a evitare le ore calde e il traffico del rientro.
Una giornata di riposo ogni tre o quattro è la regola che salva i viaggi lunghi, soprattutto con i ragazzi. Nelle vacanze in bicicletta la fatica non arriva dal singolo giorno, ma dall’accumulo.
La formula base fissa
C’è un modo di cominciare che funziona quasi sempre: una casa come base per una settimana e giri ad anello ogni giorno, invece di un itinerario itinerante con un albergo diverso ogni notte. Nessun bagaglio da trasportare, nessuna prenotazione a catena, e la possibilità di saltare un giorno se piove.
Con uno scambio casa la base non costa nulla, e la bicicletta si presta o si noleggia sul posto. È il modo più semplice di provare le vacanze in bicicletta prima di lanciarsi in un viaggio da un punto all’altro.
Il passo successivo
È anche uno dei modi di viaggiare a impatto più basso: le altre decisioni che contano sono in viaggio responsabile.
